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<title><![CDATA[Feed di liber]]></title>
<pubDate>Sun, 15 Nov 2009 14:14:44 +0100</pubDate>
<description><![CDATA[Feed di liber. Servizio di AlterVista]]></description>
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<title><![CDATA[Saramago, Josè - Cecità]]></title>
<link><![CDATA[/index.php/libri/118-saramagocecita]]></link>
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<pubDate>Sun, 15 Nov 2009 13:47:14 +0100</pubDate>
<description><![CDATA[&lt;div align=&quot;justify&quot;&gt;&lt;img class=&quot;system-pagebreak&quot; src=&quot;immagini/libri/416.jpg&quot; border=&quot;0&quot; alt=&quot;Saramago, Josè - Cecità&quot; title=&quot;Saramago, Josè - Cecità&quot; hspace=&quot;5&quot; vspace=&quot;5&quot; width=&quot;80&quot; height=&quot;135&quot; align=&quot;left&quot; /&gt; Un uomo, seduto nella sua auto, attende in fila che il semaforo diventi verde. Ma il verde non riuscirà a vederlo, come pure il rosso e gli altri colori attorno a lui. Vedrà solo il bianco. All&apos;improvviso è diventato cieco, ma di una strana cecità, dove al posto della buia oscurità appare tutto bianco. Verrà nominato il &lt;span style=&quot;font-style: italic&quot;&gt;Male Bianco&lt;/span&gt;. Preso dallo spavento e dallo sconforto l&apos;uomo inizia a urlare &quot;sono cieco sono cieco&quot;, mentre accanto a lui sfrecciano le auto che erano in coda dietro di lui suonandogli il clacson perchè si tolga di mezzo. Alcuni pedoni, attoniti, lo aiutano a uscire dall&apos;auto, senza capire bene cosa gli sia successo, e un uomo lo riporta a casa dove attenderà l&apos;arrivo della moglia. Quando questa arriva, appresa la tragica notizia lo porta da un medico oculista, il quale non riuscirà però a comprendere la causa del&apos;improvvisa cecità in quanto gli occhi risultano sani, e gli ordina ulteriori esami. Ma, come una influenza virale, altre persone verranno contagiate dal &lt;span style=&quot;font-style: italic&quot;&gt;male bianco&lt;/span&gt;. Il Governo, appena viene a conoscenza di questa epidemia, decide di correre ai ripari isolando in un manicomio in disuso i contagiati e tutti quelli venuti a contatto con loro. All&apos;esterno il manicomio è sorvegliato a vista dall&apos;esercito, che non lascia uscire nessuno.&lt;/div&gt;&lt;div align=&quot;justify&quot;&gt; &lt;/div&gt;&lt;div align=&quot;justify&quot;&gt;&lt;a href=&quot;forum/viewtopic.php?t=416&quot;&gt;Leggi la recensione completa &lt;/a&gt;&lt;br /&gt;&lt;/div&gt;]]></description>
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<title><![CDATA[Saramago, Josè - Cecità]]></title>
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<pubDate>Sun, 15 Nov 2009 13:47:14 +0100</pubDate>
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<title><![CDATA[Anderson, Laurie Halse - Speak. Le parole non dette]]></title>
<link><![CDATA[/index.php/libri/117-andersonspeak]]></link>
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<pubDate>Sun, 15 Nov 2009 13:43:55 +0100</pubDate>
<description><![CDATA[&lt;div align=&quot;justify&quot;&gt;&lt;img class=&quot;system-pagebreak&quot; src=&quot;immagini/libri/413.jpg&quot; border=&quot;0&quot; alt=&quot;Anderson, Laurie Halse - Speak. Le parole non dette&quot; title=&quot;Anderson, Laurie Halse - Speak. Le parole non dette&quot; hspace=&quot;5&quot; vspace=&quot;5&quot; width=&quot;80&quot; height=&quot;130&quot; align=&quot;right&quot; /&gt;Dopo anni (in America è uscito nel 1999) il libro approda finalmente anche in Italia, accompagnato dall’omonimo film interpretato da Kristen Stewart nei panni della protagonista. La storia è quella di Melinda Sordino, che ha tredici anni e un segreto. Alla festa di fine estate, momento di passaggio importantissimo fra medie e liceo, Melinda subisce violenza, e in preda al panico chiama la polizia, causando l&apos;irruzione delle forze dell&apos;ordine e la fine della festa. Il fuggi fuggi generale che si scatena all&apos;arrivo della polizia impedisce a Melinda di parlare con qualcuno e confessare la violenza subita. Al suo arrivo al liceo, Melinda diventa immediatamente un&apos;emarginata, schivata dalle amiche e dai compagni e ignorata dai genitori. Si rifugia in sé stessa e rinuncia a parlare (da qui il titolo del libro), fin quando...&lt;/div&gt;&lt;div align=&quot;justify&quot;&gt; &lt;/div&gt;&lt;div align=&quot;justify&quot;&gt;&lt;a href=&quot;forum/viewtopic.php?t=413&quot;&gt;Leggi la recensione completa&lt;/a&gt; &lt;br /&gt;&lt;/div&gt;]]></description>
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<title><![CDATA[Anderson, Laurie Halse - Speak. Le parole non dette]]></title>
<link><![CDATA[http://liber.altervista.org/index.php/libri/117-andersonspeak]]></link>
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<pubDate>Sun, 15 Nov 2009 13:43:55 +0100</pubDate>
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<title><![CDATA[Hoeg, Peter - I quasi adatti]]></title>
<link><![CDATA[/index.php/libri/116-hoegquasiadatti]]></link>
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<pubDate>Sun, 15 Nov 2009 13:39:17 +0100</pubDate>
<description><![CDATA[&lt;div align=&quot;justify&quot;&gt;&lt;img class=&quot;system-pagebreak&quot; src=&quot;immagini/libri/411.jpg&quot; border=&quot;0&quot; alt=&quot;Hoeg, Peter - I quasi adatti&quot; title=&quot;Hoeg, Peter - I quasi adatti&quot; hspace=&quot;5&quot; vspace=&quot;5&quot; width=&quot;95&quot; height=&quot;148&quot; align=&quot;left&quot; /&gt;Copenaghen. Una scuola sperimentale per ragazzi. Ragazzi sul filo. Regole. Disciplina. Tempi. Peter e i suoi quattordici anni. Katarina e l&apos;acuto desiderio di sapere. E August. Fanciullo tormentato.&lt;br /&gt;Una fragile forma di famiglia. Cristallina. Trasparente.&lt;br /&gt;Amicizia, amore e disagio: sentieri per scartare i luoghi degli adulti, zelanti alleati della solitudine. Un&apos;obliqua autobiografia dell&apos;anima.&lt;/div&gt;&lt;div align=&quot;justify&quot;&gt;Delicatezza. Calda, timida, sincera. Pudica. Stupita delicatezza. &lt;/div&gt;&lt;div align=&quot;justify&quot;&gt; &lt;/div&gt;&lt;div align=&quot;justify&quot;&gt;&lt;a href=&quot;forum/viewtopic.php?t=411&quot;&gt;Leggi la recensione completa &lt;/a&gt;&lt;br /&gt;&lt;/div&gt;]]></description>
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<title><![CDATA[Hoeg, Peter - I quasi adatti]]></title>
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<pubDate>Sun, 15 Nov 2009 13:39:17 +0100</pubDate>
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<title><![CDATA[McCourt, Frank - Le ceneri di Angela]]></title>
<link><![CDATA[/index.php/libri/115-mccoourtceneri]]></link>
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<pubDate>Sun, 15 Nov 2009 13:35:02 +0100</pubDate>
<description><![CDATA[&lt;p align=&quot;justify&quot;&gt;&lt;img class=&quot;system-pagebreak&quot; src=&quot;immagini/libri/407.jpg&quot; border=&quot;0&quot; alt=&quot;McCourt, Frank - Le ceneri di Angela&quot; hspace=&quot;5&quot; vspace=&quot;5&quot; width=&quot;80&quot; height=&quot;127&quot; align=&quot;right&quot; /&gt;Le ceneri di Angela è una storia vera, il protagonista lo scrittore. Questo romanzo ha vinto il Premio Pulitzer e il National Critics Award. Leggendolo non ci si sorprende che possa aver ottenuto dei riconoscimenti così prestigiosi. Il piccolo Frank ci racconta di come sua madre e suo padre, irlandesi, si siano conosciuti e sposati a Brooklyn. Lui è nato nel 1930. Il rapporto col padre è di amore-odio intenso. Malachy è un padre meraviglioso quando racconta le favole e se lo prende in braccio; un genitore vergognoso quando torna a casa ubriaco. Quando per miracolo riesce a trovare un lavoro, ma si beve tutta la paga e subito dopo perde il posto. Angela è sua madre e le ceneri… le ceneri sono dove i suoi occhi si posano quando non sa o non vuole rispondere; troppo stretta dal dolore. E le ceneri sono anche i tanti figli nati e morti infanti: una bambina e due gemelli maschi, oltre agli aborti subiti.&lt;br /&gt;Frank cresce tra fratelli che dopo poco scompaiono e, altri, che come gli racconta il padre, vengono lasciati dall’angelo del settimo scalino. Alla tisi e alle tante malattie di allora sopravvivono Frank, Malachy junior, Michael e Alphonsus, ai quali è dedicato questo libro.&lt;/p&gt;&lt;p&gt;&lt;a href=&quot;forum/viewtopic.php?t=407&quot;&gt; Leggi la recensione completa &lt;/a&gt;&lt;/p&gt;]]></description>
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<title><![CDATA[McCourt, Frank - Le ceneri di Angela]]></title>
<link><![CDATA[http://liber.altervista.org/index.php/libri/115-mccoourtceneri]]></link>
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<pubDate>Sun, 15 Nov 2009 13:35:02 +0100</pubDate>
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<title><![CDATA[Mazzantini, Margaret - Venuto al mondo]]></title>
<link><![CDATA[/index.php/libri/114-venutoalmondo]]></link>
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<pubDate>Mon, 02 Nov 2009 09:40:13 +0100</pubDate>
<description><![CDATA[&amp;lt;div align=&amp;quot;justify&amp;quot;&amp;gt;&amp;lt;img class=&amp;quot;system-pagebreak&amp;quot; src=&amp;quot;immagini/libri/395.jpg&amp;quot; border=&amp;quot;0&amp;quot; hspace=&amp;quot;5&amp;quot; vspace=&amp;quot;5&amp;quot; width=&amp;quot;80&amp;quot; height=&amp;quot;123&amp;quot; align=&amp;quot;left&amp;quot; /&amp;gt;Io la Mazzantini la adoro, sarà perchè il suo linguaggio è una metafora continua, sarà perchè è diretta come un calcio nello stomaco, sarà perchè è tagliente e incisiva, come piace a me. Si legge d&amp;apos;un fiato, si beve alla russa, senza respirare. Fagociti pagina dopo pagina volendone altre. L&amp;apos;io narrante di questo libro è una madre che si rivolge al figlio cercando di spiegargli l&amp;apos;amore tra lei e quel padre che non ha mai conosciuto, difficile da spiegare a un giovane adolescente che si nasconde dietro a muri di silenzio e finta indifferenza. E l&amp;apos;amore che descrive la Mazzantini non è mai un amore opaco, scialbo e trasparente, è vissuto a 360 gradi, dove quelle piccole imperfezioni di anni di rapporto diventano il collante meraviglioso di una storia d&amp;apos;amore perchè l&amp;apos;amore è abitudine, è sfinimento, è diversità.&amp;lt;/div&amp;gt;&amp;lt;div align=&amp;quot;justify&amp;quot;&amp;gt; &amp;lt;/div&amp;gt;&amp;lt;div align=&amp;quot;justify&amp;quot;&amp;gt;&amp;lt;a href=&amp;quot;forum/viewtopic.php?t=395&amp;quot;&amp;gt;Leggi la recensione completa &amp;lt;/a&amp;gt;&amp;lt;br /&amp;gt;&amp;lt;/div&amp;gt;]]></description>
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<title><![CDATA[Mazzantini, Margaret - Venuto al mondo]]></title>
<link><![CDATA[http://liber.altervista.org/index.php/libri/114-venutoalmondo]]></link>
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<pubDate>Mon, 02 Nov 2009 09:40:13 +0100</pubDate>
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<title><![CDATA[Lindqvist, John Ajvide - Lasciami entrare]]></title>
<link><![CDATA[/index.php/libri/113-lasciamientrare]]></link>
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<pubDate>Mon, 02 Nov 2009 09:36:17 +0100</pubDate>
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<title><![CDATA[Lindqvist, John Ajvide - Lasciami entrare]]></title>
<link><![CDATA[http://liber.altervista.org/index.php/libri/113-lasciamientrare]]></link>
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<pubDate>Mon, 02 Nov 2009 09:36:17 +0100</pubDate>
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<title><![CDATA[ Ballerini, Miriam - La casa degli specchi]]></title>
<link><![CDATA[/index.php/libri/112-ballerini-casa-specchi]]></link>
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<pubDate>Sat, 17 Oct 2009 10:49:08 +0200</pubDate>
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<title><![CDATA[ Ballerini, Miriam - La casa degli specchi]]></title>
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<pubDate>Sat, 17 Oct 2009 10:49:08 +0200</pubDate>
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<title><![CDATA[McCarthy, Cormac - Oltre il confine]]></title>
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<pubDate>Sat, 17 Oct 2009 10:46:55 +0200</pubDate>
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<title><![CDATA[McCarthy, Cormac - Oltre il confine]]></title>
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<pubDate>Sat, 17 Oct 2009 10:46:55 +0200</pubDate>
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<title><![CDATA[Faletti, Giorgio - Io sono Dio]]></title>
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<pubDate>Sat, 17 Oct 2009 10:43:29 +0200</pubDate>
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<title><![CDATA[Faletti, Giorgio - Io sono Dio]]></title>
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<pubDate>Sat, 17 Oct 2009 10:43:29 +0200</pubDate>
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<title><![CDATA[Dick, Philip K. - In questo piccolo mondo]]></title>
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<pubDate>Sat, 17 Oct 2009 10:38:28 +0200</pubDate>
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<title><![CDATA[Dick, Philip K. - In questo piccolo mondo]]></title>
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<pubDate>Sat, 17 Oct 2009 10:38:28 +0200</pubDate>
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<title><![CDATA[Fini, Massimo - Il Dio Thoth]]></title>
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<pubDate>Sat, 17 Oct 2009 10:35:54 +0200</pubDate>
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<title><![CDATA[Fini, Massimo - Il Dio Thoth]]></title>
<link><![CDATA[http://liber.altervista.org/index.php/libri/108-fini-dio-toth]]></link>
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<pubDate>Sat, 17 Oct 2009 10:35:54 +0200</pubDate>
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<title><![CDATA[Ballerini, Miriam - Fiori di Serra]]></title>
<link><![CDATA[/index.php/libri/107-ballerini-fiori-di-serra]]></link>
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<pubDate>Sat, 17 Oct 2009 10:28:08 +0200</pubDate>
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<title><![CDATA[Ballerini, Miriam - Fiori di Serra]]></title>
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<pubDate>Sat, 17 Oct 2009 10:28:08 +0200</pubDate>
<description><![CDATA[&amp;amp;lt;div align=&amp;amp;quot;justify&amp;amp;quot;&amp;amp;gt;&amp;amp;lt;img class=&amp;amp;quot;system-pagebreak&amp;amp;quot; src=&amp;amp;quot;http://liber.altervista.org/immagini/libri/352.jpg&amp;amp;quot; border=&amp;amp;quot;0&amp;amp;quot; hspace=&amp;amp;quot;5&amp;amp;quot; vspace=&amp;amp;quot;5&amp;amp;quot; width=&amp;amp;quot;100&amp;amp;quot; height=&amp;amp;quot;150&amp;amp;quot; align=&amp;amp;quot;left&amp;amp;quot; /&amp;amp;gt;il libro si compone di due momenti, distinti, portati avanti contemporaneamente. da una parte la vicenda di Gloria, i momenti che hanno preceduto la Rapina, l&amp;amp;apos;angoscia e la paura, il colpo della pistola che parte, il corpo di quell&amp;amp;apos;uomo che cade, il carcere, il senso di colpa, la dignità che si sgretola, ora dopo ora, chiusa in quel buco. sensazione claustrofobica disarmante. ma nel libro c&amp;amp;apos;è anche lo spazio di Miriam della sua ricerca nello scrivere questo libro, nei permessi ottenuti per poter accedere dentro al carcere l&amp;amp;apos;iter burocratico infinito, che molte volte, oltre che una presa per il culo è sembrato davvero un cane che si mordeva la coda ma la tenacia ripaga sempre e Miriam ha vinto, ha potuto vivere sulla pelle emozioni, sensazioni, sentimenti all&amp;amp;apos;ennesima potenza perchè in un luogo dove si ride e si piange nel giro di una manciata di minuti ogni cosa è talmente esasperata da risultare vera fino all&amp;amp;apos;osso.&amp;amp;lt;/div&amp;amp;gt;&amp;amp;lt;div align=&amp;amp;quot;justify&amp;amp;quot;&amp;amp;gt; &amp;amp;lt;/div&amp;amp;gt;&amp;amp;lt;div align=&amp;amp;quot;justify&amp;amp;quot;&amp;amp;gt;&amp;amp;lt;a href=&amp;amp;quot;http://liber.altervista.org/forum/viewtopic.php?t=352&amp;amp;quot;&amp;amp;gt;Leggi la recensione completa&amp;amp;lt;/a&amp;amp;gt;&amp;amp;lt;br /&amp;amp;gt;&amp;amp;lt;/div&amp;amp;gt;]]></description>
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<title><![CDATA[Palanhniuk, Chuck - Ninna Nanna]]></title>
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<pubDate>Mon, 27 Jul 2009 15:40:13 +0200</pubDate>
<description><![CDATA[&amp;amp;amp;lt;div align=&amp;amp;amp;quot;justify&amp;amp;amp;quot;&amp;amp;amp;gt;&amp;amp;amp;lt;img class=&amp;amp;amp;quot;system-pagebreak&amp;amp;amp;quot; src=&amp;amp;amp;quot;immagini/libri/344.jpg&amp;amp;amp;quot; border=&amp;amp;amp;quot;0&amp;amp;amp;quot; hspace=&amp;amp;amp;quot;5&amp;amp;amp;quot; vspace=&amp;amp;amp;quot;5&amp;amp;amp;quot; width=&amp;amp;amp;quot;80&amp;amp;amp;quot; height=&amp;amp;amp;quot;110&amp;amp;amp;quot; align=&amp;amp;amp;quot;right&amp;amp;amp;quot; /&amp;amp;amp;gt;Carl Streator è un giornalista cui è stato affidato il compito di scrivere una rubrica sulle morti in culla, quelle morti nel sonno di bambini che sono apparentemente senza spiegazione, la cosiddetta &amp;amp;amp;quot;sindrome di morte improvvisa&amp;amp;amp;quot;. Carl è un uomo solo, quarantenne, vedovo. Grazie alle sue indagini riesce a scoprire cosa accomuna tutte queste morti misteriose: un libro, &amp;amp;amp;quot;Poesie e filastrocche di tutto il mondo&amp;amp;amp;quot;. In quel libro sta nascosta la chiave del mistero, nella pagina 27, quella letta per ultima prima di ogni tragedia, quella in cui si trova una ninna nanna, &amp;amp;amp;quot;Il canto della dolce morte&amp;amp;amp;quot;, di origini africane, che ha il potere di uccidere. Quel canto usato dalle popolazioni zulu sui bambini nei momenti di carestia e sui vecchi in fin di vita per farli trapassare senza soffrire. Ma adesso quel canto è finito in un libro, e diventa pericolosissimo per il genere umano.&amp;amp;amp;lt;/div&amp;amp;amp;gt;&amp;amp;amp;lt;div align=&amp;amp;amp;quot;justify&amp;amp;amp;quot;&amp;amp;amp;gt; &amp;amp;amp;lt;/div&amp;amp;amp;gt;&amp;amp;amp;lt;div align=&amp;amp;amp;quot;justify&amp;amp;amp;quot;&amp;amp;amp;gt;&amp;amp;amp;lt;a href=&amp;amp;amp;quot;forum/viewtopic.php?t=344&amp;amp;amp;quot;&amp;amp;amp;gt;Leggi la recensione completa &amp;amp;amp;lt;/a&amp;amp;amp;gt;&amp;amp;amp;lt;br /&amp;amp;amp;gt;&amp;amp;amp;lt;/div&amp;amp;amp;gt;]]></description>
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